RIP, Alan Rickman

La storia di Piton, un rappresentante delle opete di Jane Austen e, come a noi si confà, l’interprete di Sweeney Todd.

Lo ricorderemo in ognuna di queste sue vesti oggi e ancora in futuro. Alan Rickman, 69 anni, è morto ieri per un cancro. A pochi giorni dalla morte di David Bowie, diciamogli addio. Alan, a 80 anni saremo davanti ai nostri figli e guardandoti piangeremo ancora dicendo: “Always”. 

Addio, Alan. Ci mancherai.❤️ 

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75 takes for a word!

75 rsketch per un “Cosa?” :O #incredible

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Tra amore ed orrore

Se c’è una cosa che mi colpisce ogni volta, è come il caro vecchio Burton, il sanguinolento ma sentimentale regista pazzo, sappia conciliare in una piccola scena di brevi sketch l’amore e l’omicidio. Continua a leggere

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I think I miss you less and less as everyday goes by.

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Stephen Sondheim

What about the ORIGINAL ONE ? 

Quando si parla di Sweeney Todd a cura di Tim Burton, lo si relaziona ante todo al suo originale, ovvero la versione teatrale ed originale, di Stephen Sondheim. 

Here’s the video! =) ENJOYYYYYY

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The 2-Sides London

…but what about you?

stavo pensando al “Non c’è posto come Londra” nella sua accezione positiva o negativa a seconda di chi lo interpreta: per il giovane Anthony è Continua a leggere

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Parody

Una grande capacità e qualità , credo sia quella di saper ridere. Ecco perché propongo una simpatica presa in giro di questo film. Così, per far sorridere . 🙂

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you lied to me

you lied to me

 

“Mi hai mentito”

“Lo ho fatto per voi…”

L’inganno, la delusione di un uomo che uccide, d’improvviso e senza pietà, la sua compagna di affari, perché tornato a Londra alla disperata ricerca della figlia, convinto che la moglie si sia suicidata dopo la sua scomparsa, scopre di averla uccisa lui stessa in un impeto di rabbia: e questo perché la cara mrs. Lovett, infatuata del signor Baker/Todd, gli mente. Alla scoperta della verità, la getta all’istante nel braciere.

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“Tim Burton piace solo a emo e darkettoni!”

Quando si parla di Tim Burton, spesso le persone relegano il nome ad un genere noioso e gotico. La realtà è che Burton è molto di più. Il genere è gotico, non c’è che dire, ma sono gusti insomma. Chi è per le storie allegre e romantiche, per film come I love shopping, sicuramente non sarà in grado di apprezzarlo. Ma chi come me ama i racconti del terrore di Poe, Dracula di Stoker o il re dell’horror Stephen King…il discorso è ben diverso.

Burton

Burton è un maestro, concilia il genere gotico, il fantastico, l’affetto e l’importanza di una famiglia, gli amori senza speranza e quelli che invece hanno successo. È un regista fuori dal comune, un maestro criticato e apprezzato.

Il più grande peccato è che sempre spesso le persone fanno di tutta l’erba un fascio, dunque se si parla di un attore si parla solo ed esclusivamente in termini di un film , così come “Tim Burton è il regista di Nightmare Before Christmas” …che poi nemmeno è vero, perché è lo sceneggiatore, e il regista è un altro.

La mia passione è nata dopo Nightmare Before Christmas sì…ma Ed Wood, Big Fish, La fabbrica di cioccolato? e si è portata avanti, ma con questo film…ha raggiunto l’apice. Il fatto è che relegare a una sola ed unica categoria è fin troppo facile. Mi piace chi cade nel dettaglio, si informa, è specifico e non sbaglia. Presunzione? No, mi piace la conoscenza. Di qualsiasi tipo sia.

 

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Vincent

 

E anche oggi mi dedico al nostro regista , Tim Burton. ” Vincent” è il suo primo cortometraggio, fatto con tecnica cinematografica STOP MOTION, e che avrà successori di breve durata come “Frankeweenie” ma anche lungometraggi come “la sposa cadavere”, realizzati con la stessa tecnica. Vincent è il primo cortometraggio e rappresenta in modo fedelissimo la vita autobiografica del regista, la sua solitudine e i suoi dissidi familiari, il suo amore per la letteratura ed in particolare per E.A.Poe (di cui infatti si nota il richiamo a The Raven dello stesso e molto altro!!!!). Ma anche e soprattutto è da notare che il colore e la musica, così come il tema, sono del colore basilare per Burton: il GRIGIO; che unito al bianco e al nero rappresentano, in un certo qual modo, l’autore stesso.

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